“Mi sono steso come un somaro”: con queste parole Valentino Rossi ha scherzato sulla sua caduta ad Indianapolis.
Oggi si è presentato a Misano con un simpaticissimo asinello dipinto sul casco e “The Doctor” è diventato “The Donkey” (l’asino).
In gara però si è trasformato in un “asino che vola” e ha fatto piazza pulita degli avversari con una vittoria strepitosa.
Ammirando il talento e la simpatia di questo grande campione italiano, ho pensato che anch’io mi sento spesso “un asino che vola”.
Gli insegnamenti spirituali di Swami Roberto mi aiutano, infatti, a prendere coscienza dei miei errori e difettacci senza che diventino un dramma. Dalla capacità di sorridere di se stessi è più facile attingere la volontà di cambiare e rimediare ai propri sbagli.
La simpatia di Swami, la sua capacità di farci sorridere e anche ridere, le battute che a volte usa per evidenziare le contraddizioni dell’animo umano, rendono piacevole ascoltare i suoi discorsi.
Io non riuscirei mai a seguire una religione che ti induce a sentirti sempre peccatore, perennemente in colpa, come se Dio non avesse più alcuna fiducia in te e nella tua buona volontà.
OK, siamo tutti imperfetti davanti a Dio e sbagliamo in continuazione, ma credo che “annegare” il nostro spirito nei sensi di colpa NON sia la via giusta per migliorare.
Meglio un po’ di sana autoironia e… viva gli asini che volano!