Muri che cadono, muri che restano
Il 9 novembre 1989, vent'anni fa, cadeva finalmente il famigerato muro di Berlino, una delle più abominevoli trovate umane.
Tu invece, con quali MURI ti scontri nel vivere LA TUA FEDE RELIGIOSA (qualunque essa sia) nella società del 2009?
Se qualche muro per te c'è, condividi qui le tue difficoltà, se vuoi… potrebbe essere l'inizio di un cambiamento per sgretolarlo almeno un pochino.
Grida forte contro quel muro che vorresti abbattere. Denuncia le ingiustizie, le ipocrisie, la violenza che subisci quando non puoi esprimere il tuo credo…
Grazie se vorrai partecipare con il tuo commento coraggioso.

19 commenti:
Scritto da Daniele
9 novembre 2009 18.41
Molti anni fa, decisi di intraprendere un nuovo percorso spirituale e scelsi di seguire gli insegnamenti nella Chiesa di Anima Universale. Questa mia scelta, nacque dalla necessità di cercare l’equilibrio in me stesso e con Dio e nel contempo di avere tutte quelle risposte riguardanti la spiritualità. Con grande entusiasmo seguii i corsi di Conoscenza e partecipai agli incontri di Preghiera. In seguito decisi di abbracciare totalmente la Chiesa di Anima universale con il Battesimo. Fin qui può sembrare che non avessi avuto problemi, ma purtroppo non è stato così.
Quando le persone del paese ed i parenti, giunsero a conoscenza della mia scelta, mi hanno subito giudicato ed additato! Quello che maggiormente mi ha colpito in tutto questo, è stato il comportamento delle persone più vicine a me ed alla mia famiglia. Quelle che credevo mi volessero bene, sono state le prime, che senza chiedere spiegazioni, e senza venire a constatare di persona, hanno pensato subito male di me e della mia famiglia, mettendo in atto una serie di cattiverie.
L’ostacolo maggiore che ho incontrato, nell’intraprendere questo cambiamento è l’ignoranza spirituale. Questo secondo me rappresenta il muro più difficile d’abbattere. Ho constatato che l’ignoranza spirituale, porta ad essere egoisti ed a fare delle scelte contrarie al vero Amore. Essa ti fa credere, che la religione alla quale appartieni è l’unica e giusta , mentre le altre, sono da evitare e condannare. Ti impedisce, quindi, di mettere in pratica la comprensione ed il rispetto del prossimo, evitando in questo modo un sereno confronto, che è alla base dell’evoluzione spirituale. Ancora oggi, nel testimoniare la mia Chiesa, incontro questo muro nelle persone. Prima di parlare devo fare attenzione a chi ho davanti, perché il pregiudizio è sempre in agguato!
Spero tanto che in futuro non troppo lontano si realizzi una nuova mentalità, dove l’uomo sia portato a vedere il prossimo come un essere in evoluzione, e non come un avversario da combattere se con onestà e per il proprio bene evolutivo dovesse intraprendere un nuovo cammino spirituale.
Nel tempo, con l’aiuto di Swami Roberto e dei Venerabili Ramia, ho imparato ad accettare ed a sopportare queste ingiustizie ed attraverso la preghiera a chiedere a Dio di intervenire sull’umanità affinché l’ignoranza spirituale nell’uomo venga vinta dalla Conoscenza.
Colgo l’occasione per testimoniare, che quello che ho ricevuto in Anima Universale, ha un valore per me inestimabile, che non cambierei per tutto l’oro del mondo!
Scritto da Maurizio
9 novembre 2009 18.50
Caro Daniele, consolati. I pregiudizi alimentano le persone superficiali, però anch'esse ti fanno un dono: ti aiutano a maturare, giorno dopo giorno.
Quanto a me, posso dirti che il muro contro cui mi scontro quotidianamente è... me stesso. E questo, nella mia esperienza, è il peggiore degli ostacoli.
MdF
Scritto da Alice
9 novembre 2009 22.07
Personalmente posso affermare senza dubbio che il muro mio piu' grande da abbattere si trova in famiglia, quando è quasi impossibile esprimere un parere secondo la conoscenza perchè subito si accende il fuoco della discussione troppo animata, che negli anni ha portato ad erigere un muro di reciproco e tacito accordo. Questo mi fa stare male perchè vorrei far loro capire che le risposte ai tanti quesiti della vita, sul perchè di presunte ingiustizie che molti devono sopportare ecc. sono ,come si dice, dietro l'angolo alla portata di tutti, o meglio di coloro che hanno il coraggio di mettersi in discussione al fine di crescere poco per volta abbattendo quel velo di ignoranza e presunzione che spesso si nasconde nel profondo di chi ti giudica come diverso e quindi una persona addirittura da compatire. Comunque dovendo vivere ogni giorno con questa situazione, a volte molto pesante, mi si offre la possibilità del confronto e quindi di crescita per non voler assomigliare a quanti ancora sono legati ad un credo fatto di regole, che spesso vengono per comodità aggirate nel nome del proprio interesse.
Scritto da eric
9 novembre 2009 22.18
Mi rendo tristemente conto che spesso e volentieri, quando parlo a qualcuno del mio credo, Anima Universale, per i primi attimi suscito in chi mi ascolta un'azione di pseudo-protezione nei miei confronti.
Il pensiero che io sia succube di una chissà quale setta, purtroppo, mi fa come sentire di essere accusato di qualcosa senza aver la possibilità di difendermi! E vi garantisco che le delusioni più grandi le ho ricevute delle persone più vicine a me che invece di scegliere il confronto hanno preferito relegarmi in un calderone di appestati poichè non faccio parte della religione di stato, quella ufficiale, quella che ti protegge e fa il tuo bene!
Ma se il mio bene è un altro, secondo voi, non è una triste violenza verso la mia persona cercare a tutti i costi di convertirmi?
Perchè alla stregua di una difesa della libertà vengono compiute campagne diffamatorie taglienti come lame?
E' veramente un muro altissimo di ipocrisia quello con cui mi scontro...ogni volta che viene messa in dubbio la mia scelta di come vivere Dio è come se mi dessero una coltellata!
Ma state sereni...lo fanno per difenderci! sigh :-(
Vorrei condividere con voi però anche un fatto molto bello, un piccolo muro che è venuto giù proprio in questi giorni!
Grazie ad uno strumento che molti conoscono, facebook, ho ritrovato una mia carissima amica delle superiori! Questa persona leggendo molti pensieri, link, etc. collegati ad Anima Universale ad un certo punto con gioia ha esordito così: "sei sempre stato un ragazzo speciale per me quando eravamo a scuola...ed ora so il perchè!"
Non sto tessendo le mie lodi perchè non mi sento un "arrivato" ma nel mio piccolo la testimonianza fatta di azioni quotidiane in cui ho sempre creduto ha dato il suo frutto anche se con un salto di circa 15 anni!
Fino a quando non mi toglieranno la facoltà di farlo, testimonierò sempre il mio credo non per convertire o proteggere o salvare qualcuno ma per dare dignità a quel Dio che, anche se con forme o nomi diversi, abita ciuscuno di noi!
Grazie Swami Roberto per avermi illuminato il cammino...
Mitakuye Oyasin
Scritto da Valeria S.
11 novembre 2009 0.18
Come diceva giustamente Swami domenica, si crede di essere in democrazia ma poi in fondo non è così e lo si evince dal fatto che tutta questa libertà di pensiero nel pratico della quotidianità non trova terreno fertile. C’è ancora troppo provincialismo, troppo bigottismo e tanta ipocrisia. Personalmente in passato mi è capitato di trovarmi in diversi contesti differenti di fronte a MURI di pregiudizio quando esprimevo il mio credo attraverso la testimonianza di essere Cristiana Ramirica; a volte con frasi di commiserazione del tipo: “Se ti fa star bene andare dove vai meglio che vai “là” piuttosto che cadere in depressione” (neanche “là” fosse l’inferno) o a volte con veri e propri allontanamenti come una reietta solo perché non ti vedevano in chiesa o perché non mandavo mia figlia al catechismo cattolico. Ma insomma, sinceramente mi è sempre importato poco dell’approvazione della massa quando in gioco c’è la mia scelta di coscienza ed è per questo che continuo a testimoniare il mio credo Ramirico "gridando" contro quei muri di ingiustizia e di ignoranza attraverso il mio cambiamento,la mia trasformazione interiore. Né la prepotenza, né la violenza spegneranno i miei sogni e i miei liberi pensieri.
Valeria S.
Scritto da Daniele
11 novembre 2009 0.38
Quello che ho descritto nel commento precedente, riguarda situazioni purtroppo tristi, che ho vissuto durante il periodo nel quale scelsi di abbracciare la Chiesa di Anima Universale. Pregiudizi che purtroppo ancora oggi esistono. Quello che desidero aggiungere, è che queste situazioni ora le vivo con molta serenità. Grazie agli insegnamenti di Swami Roberto, ho imparato a trasmettere la mia serenità anche a coloro che non mi hanno compreso, in modo da poter essere loro d’aiuto. Questo per me, è stato un insegnamento molto profondo, che mi ha aiutato a crescere.
Scritto da eric
11 novembre 2009 12.58
Caro Daniele appoggio fermamente ciò che hai detto.
L'esempio e la rettitudine sono fondamentali per trasmettere agli altri la nostra convinzione sul nostro credo. Altrimenti prima che il gallo canti potremmo rinnegare per tre volte!
Nonostante i muri dobbiamo fare sempre di tutto per andare avanti e testimoniare! Se per falso rispetto (o per quieto vivere) rinnegassimo il nostro percorso spirituale, perchè magari i nostri parenti potrebbero "giudicarci male", è come se avessimo contribuito ad aggiungere mattoni a quelle barriere da cui dobbiamo difenderci!
E questo discorso vale per qualsiasi Credo.
Mitakuye Oyasin
Scritto da Dave
13 novembre 2009 14.53
Come ramirico, vivere il mio credo nella società del 2009 comporta lo scontro con il muro del conformismo ad una sola voce che molti desiderano veder prevalere, se non totalmente nei fatti, almeno nelle intenzioni. Siccome le intenzioni condizionano direttamente le persone che le portano con sé, ne deriva che in svariate conversazioni circa religioni e Spiritualità, in cui porto una testimonianza della mia Chiesa Anima Universale, viene eretta una sorta di barriera verso "la campana diversa".
Non è vittimismo, non si verifica sempre, ma spesso sì.
Anche se il discorso dovesse rimanere su argomenti generali, senza scendere nel dettaglio della propria esperienza spirituale, se si comincia a sollevare qualche dubbio sulla libertà religiosa in Italia, o sui rapporti tra Stato e Chiesa, anche quello che fino a poco prima ha bestemmiato contro il campanile del suo paese cambia tono, eccome!
Per non parlare di certi atei, che sbraitano contro le religioni in quanto fonte di tutti i mali, e poi desiderano che la futura religione sia la scienza, come se questa fosse intonsa e libera da ogni cattiva intenzione.
Mi rendo conto che l’abito mentale di volere la prevalenza di un sistema di pensiero su un altro genera muri molto robusti.
Spesso, quindi, non mi scontro con un muro fisico, ma un muro di concetto, di presa di posizione, che è ancor più grave perché può essere la base per manifestazioni concrete, come il pregiudizio e la cattiveria che ne possono derivare, e che anche io ho subito per aver scelto di seguire un Pensiero Spirituale diverso dalla grande corrente.
Anche parlare con qualcuno che critica a sproposito senza aver avuto la volontà di approfondire almeno un poco, o desidera che una certa realtà debba per forza obbedire ai propri pensieri altrimenti non funziona, è per me uno scontro con quel tipo di muro. Lo stesso valga per discorsi simili tenuti da qualche pulpito più o meno ufficiale.
Tra l'altro, qualsiasi muro, per definizione, ha due facce, perciò chi lo erge lo subisce tanto quanto chi se lo ritrova costruito in faccia. Anzi, forse ne è ancor più schiavo poiché è la sua ignoranza che l’ha eretto. Trovandomelo costruito davanti posso almeno "usarlo" per rafforzare il mio carattere e la mia personalità, giorno dopo giorno, per buttarlo giù. Sì, perché credo che una cosa che posso fare per certo è cercare di migliorare me stesso, dato che non è tra i miei propositi quello di cambiare a forza il prossimo. Semmai, cerco un dialogo sereno, quello sì. Andare contro una mentalità che si ritiene dannosa significa togliere mattoni ai muri. Questo è ciò che succede a me da un bel po' di tempo a questa parte.
Se in me nel tempo passato sono cresciuti muri interiori, condizionati anche dalla società in cui sono cresciuto ed in cui vivo, li voglio combattere. Il proprio credo è una cosa personale, è dentro di me e nessuno me lo può portare via, quindi devo difendermi da me stesso quando rischio di obbedire ai condizionamenti di una società che mi vuole diverso da quello che sono, o che sotto sotto desidera che vada in una direzione diversa da quella in cui ho scelto di andare.
Scritto da Savino
14 novembre 2009 10.03
Penso che l’esperienza dello scontrarsi contro il “muro” dell’ignoranza accomuni la maggior parte dei ramirici.
Conoscenti, amici, parenti, quelli che mi volevano “bene”, per la loro onesta interpretazione di “bene” hanno fatto di tutto perché tutto tornasse “normale”. Battaglie fatte di parole che ferivano profondamente in quanto mettevano in dubbio la mia intelligenza, libertà di pensiero, serietà, ecc…
Non bastavano le parole a dimostrare ciò che avevo capito, perché “chi mi voleva aiutare” presupponeva fossero frutto di indottrinamento, di “lavaggio del cervello” o essere finito intrappolato in una setta. Questo anche a detta di chi avrebbe dovuto professare l’amore verso il prossimo per missione consacrata, fomentando il dubbio di chi non capiva o non conosceva…
La cura è stata il tempo, i fatti, la pazienza, la tenacia, la preghiera, l’aiuto di Swami Roberto e dei Ramia… che mi hanno portato a demolire, mattone dopo mattone quel muro per ritrovare in molte di quelle persone la capacità di rispettare. Una conquista non solo per me.
Penso sia giusto avere “dubbi” se non si conosce, ma una volta superati conoscendo, capendo, constatando, valutando…: o si condivide o si rispetta, altrimenti rimane solo l’ostinata presunzione di chi non accetta idee differenti o non è intellettualmente onesto.
Quel muro lo incontro ancora in altre persone, ma non lo sento più così avverso, nonostante l’imponenza non provoca più amarezza, agitazione…, anche perché è costruito da chi ha paura che qualcosa cambi in loro… e non da me che continuo a camminare sulla mia via…
Savino
Scritto da Anonimo
16 novembre 2009 22.25
Fin da ragazzina purtroppo a casa mia ho assistito a scene di pura violenza tra mia madre e mia sorella perchè ahime!! aderenti a due movimenti religiosi differenti
(cattolicesimo e buddismo). Ogni Santa domenica mattina, i miei occhi di ragazzina, vedevano ripetersi sempre la stessa scena di pura violenza!! Penso che la mia difficoltà nell'accettare una religione sia comprensibile dopo tutto quello che ho visto, però nello stesso tempo mi sto rendendo conto che per me tutto questo ha un suo valore per la mia crescita spirituale. Sono arrivata qui al tempio di Anima Universale
circa un anno e mezzo fà, per merito di un collega ramirico. Stavo sprofondando nel buio più profondo della mia esistenza,
non avevo più pace con me stessa e chi lo prova è veramente terribile!!! C'è da impazzire!!!
Ora con gli insegnamenti di Swami Roberto si è aperta una porta in cui entra tanta luce...
questa luce dai svariati colori sta illuminado il mio cammino spirituale. Tutto questo scritto da me è veramente strano perchè ho sempre rifiutato da allora ogni tipo di religione. Fuggivo appena sentivo pregare ... specialmente quando sentivo mia madre parlare del vangelo degli insegnamenti di Dio!!! Ma tutto questo ha un suo dolce significato che solo adesso stò accettando. Tutto questo non è capitato per caso... è il mio percorso Karmico.
Ora con l'aiuto degli insegnamenti di Swami Roberto posso aiutare spiritualmente i miei genitori e mia sorella!!!
Ora....sento che loro hanno bisogno di me!!!
Emilia
simpatizzante di A.U.
Scritto da cristina
17 novembre 2009 9.21
I muri incontrati inizialmente, un po come tutti, sono stati quelli vissuti in famiglia e con i conoscenti.Sono passati ormai molti anni , con la scelta del battesimo sapevo che sarebbe stata una scelta di inizio, un cammino. Per me è stato un cambiamento avvenuto a poco a poco, sulla strada della comprensione , inizialmente di quello che mi circondava ma poi anche con la sincerità verso me stessa nel capire anche i miei muri interiori , quelli dettati dall’io e si ergevano dividendomi da ciò che è conoscenza e Amore. La conoscenza parla della non divisione tra le Religioni, dell’Amore che dovremmo vivere , visto che Dio quello è … Amore solo Amore. Ci dà la possibilità di vedere l’uomo , ecco …io credo che i muri che sono riuscita ad abbattere con l’aiuto della Conoscenza , sono stati quelli del riuscire a vedere l’uomo per ciò che è. Non la sua religione , non la sua posizione ma l’uomo, che come me vive un esperienza .
Il muro dell’egoismo altro muro…pensare di potere agire bene , pensare che le nostre azioni sono importanti come la nostra parola e pensiero ,a poco a poco fa cadere quell’egoismo , e ti dà la forza di metterti in gioco e realizzare . Un pace e bene a tutti
Scritto da king
17 novembre 2009 20.28
Quando ho letto questo post ho subito pensato a tante situazioni viste e vissute da quando conosco Anima Universale. Però voglio allargare l’orizzonte per osservare a 360 gradi l’argomento. La libertà religiosa esiste, certo sulla carta. Ma in pratica mi sento di affermare che nella pratica questa libertà non esiste. Mi basta vedere quante discussioni nascono quando deve essere costruita, nel nostro paese, una Moschea. Quanta bestialità contro chi vuole erigere un Tempio per pregare. Quando il proprio Credo non è consono a quello della “maggioranza” si da fastidio, perché il confronto con un altro pensiero, giusto o sbagliato che sia, ti impone di riflettere, di pensare e di metterti anche in discussione. Da qui nascono tante paure che sfociano nel rifiuto per altri pensieri e di conseguenza nella negazione della libertà religiosa.
Ma andando più in profondità anche appartenendo al Credo della “maggioranza” esistono dei muri. Nel nostro paese, se una persona vuole essere un vero Cattolico non è certo semplice. Un esempio su tutti: Padre Pio! Contro quanti muri si è dovuto scontrare il frate perché praticava l’Amore che ha insegnato Cristo.
Scritto da bonaska
18 novembre 2009 9.58
Io ho avuto la fortuna di non vedere ergersi dei veri e propri muri nella mia famiglia, da quando ho scelto di essere cristiano ramirico, ma bensì un rispetto delle mie scelte, sincero perchè messo in pratica, senza derisioni e venendo a constatare di persona prima di giudicare. Non posso dire lo stesso invece dell'ambiente di lavoro. Lì ho incontrato muri belli solidi. Quando c'è chi ti dice: "Chi non è cattolico è una setta!" o quando ti guardano con aria di chi ti deride, o nel caso migliore con curiosità... questi muri fanno male, ma la testimonianza con coerenza della mia scelta religiosa è quella che, ne sono convinto, col tempo abbatterà molti muri di diffidenza e di alienazione.
Scritto da Maurizio
18 novembre 2009 11.15
Permettete che possa andare un po' controcorrente?
Beh, se la Vostra risposta è si, voglio affermare che la libertà religiosa esiste!
Non nell'esteriorità dei fatti (leggete i giornali...), né in chi vede Dio come se fosse un partito politico, né nell'ignoranza di molti, anzi, troppi, che ad un certo punto della loro vita banale e menefreghista si riscoprono "crociati" quando un parente, amico, collega, ecc., vuole vivere un credo "diverso".
La vera libertà è quella insita nella nostra coscienza.
Se vogliamo ascoltarla, allora Lei ci consentirà di crescere spiritualmente, indipendentemente da tutti quei contesti che ci vorrebbero sempre spettatori attoniti di uno storia monotona, spesso assurda e violenta, ripetitiva e banale.
Non voglio negare l'esistenza dei "muri", ma sono convinto che se diamo ascolto alla nostra coscienza, come quello di Berlino prima o poi faranno i conti con la storia.
MdF
Scritto da virginia
19 novembre 2009 22.22
Sono daccordo con te, Maurizio.
Sono passati tanti anni da quando ho dovuto scontrarmi con dei muri molto "forti".Erano i primi anni della Chiesa di Anima Universale. Io volevo abbatterli quei muri, volevo che capissero, che vedessero, che mi ascoltassero e non mi rendevo conto che l'unico muro che POTEVO e DOVEVO abbattere era quello delle mie paure che mi impedivano di pretendere il rispetto per me e per il mio pensiero. Quando ho capito ciò, ho lottato, ho sofferto, ho preso delle decisioni. Alla fine la conquista della libertà interiore, la felicità di pregare e di poter seguire un pensiero che io sentivo e sento buono e unico nel profondo del mio cuore sono una gioia impagabile. è proprio vero: è la nostra coscienza che dobbiamo ascoltare
Scritto da Leoxiana
20 novembre 2009 1.09
Avendo dalla mia famiglia ereditato la religione cattolica, nel corso degli anni ho potuto constatare che se non la si sceglie, a volte un'appartenenza si conserva più per tradizione che per autentico credo. Infatti, forse per questo motivo, lo stesso Papa ha ammesso che molti fedeli purtroppo non seguono i precetti disposti dalla Chiesa, riguardanti contraccettivi, aborto, divorzio, rapporti pre-matrimoniali ed altro, e per la condivisione inoltre di concetti come la reincarnazione, che nulla avrebbero a che vedere con la dottrina Cattolica. Da tutto questo si è creata all'interno, una sorta di religione fai da te, composta da cattolici "praticanti e non praticanti". Così proprio a causa di questa "incoerenza", per la mancanza di risposte e per la grande confusione, in un momento per me molto doloroso, un assoluto bisogno di sincerità mi spingeva a chiudere definitivamente con una realtà spirituale alla quale non mi sentivo più di appartenere.
Libera da ogni preconcetto e lasciandomi guidare dal mio spirito sono arrivata all’incontro con Swami Roberto, mio Maestro spirituale, trovando finalmente quello che cercavo nella Chiesa Anima Universale. Che chiedere dunque di più per tanta grazia? La piena appartenenza a quella fede, diventando a tutti gli effetti una cristiana ramirica battezzata per scelta.
Questa religione certamente meno comoda, sempre in guerra con la propria coscienza i limiti e i pregiudizi di parenti ed amici, che mentre vorrebbero salvarti l'anima intanto ti allontanano come un appestato, mi appaga così profondamente che in essa io mi fondo. La condivido così totalmente, così tenacemente che l’ho riconosciuta in me come marchiata a fuoco nel Dna. Perciò a quel muro tiepido d'incoerenza di quei cattolici “non praticanti”, vorrei ricordare che non si possono servire due padroni e spero tanto che questo mio sfogo possa far riflettere chi, con la pretesa di dare lezioni di spiritualità si fa' scudo di una Chiesa quale che non rispetta. Sono i muri dei preconcetti religiosi quelli più difficili da abbattere che paradossalmente in nome dello stesso Dio, divide gli uomini. Aspetterò che tornino a parlare il filo d'erba e l'abete rosso millenario dell'Incommensurabile Dio, Padre e Madre di tutte le genti, poichè quel giorno io confido verrà presto! Intanto mi preparo a celebrare con grande gioia la nascita di Yeshua, in una piccola comunità ai piedi delle Alpi con un invito scritto su quel muro, prima d’ogni parola vieni a vedi.
Pace e bene.
Scritto da Elvira
20 novembre 2009 13.21
I muri dividono ed esistono da sempre, come il grande muro che venne e viene costruito per mettere in croce Gesù. Se non ci fossero vivremmo già in Paradiso. Qual è dunque il nostro compito? Sforzarci di non crearne di nuovi. Secondo il mio credo, quello ramirico, mettere in atto nella vita la voce della mia coscienza, amando e non giudicando chi è diverso, ma credendo che l'esempio, più delle parole potrà far breccia nell'animo e nella mente di chi frequentiamo. Grazie Maestro Roberto per la Luce che mi hai donato rinnovando e rivificando gli Eterni ed Universali insegnamenti di Cristo.
Elvira
Scritto da Luciana
24 novembre 2009 11.19
Da molti anni ho scelto di essere cristiana ramirica e come tutti voi ho visto tanti muri ergersi davanti a me per l'ignoranza spirituale di chi vuol difendersi da ciò che ancora non conosce,ma che nel proprio intimo ha già classificato come un male da evitare.
Ne deriva quindi che una persona sta bene attenta a non chiederti nulla, ad evadere il discorso se per caso si presenta e se proprio non ci riesce al massimo ti dice:
"Poverino"
Ho constatato che mille discorsi non servono a cambiare la mentalità di chi la pensa così, perchè ognuno ha il proprio percorso evolutivo e soprattutto ha la libertà di scelta a cui non rinuncia se non lo decide lui stesso.
Ho compreso quindi che non potendo far cambiare gli altri, la cosa più grande che posso fare è dare il meglio di me cambiando me stessa, superando i miei muri interiori che ergo davanti a Dio quando non voglio rinunciare al mio io,
così posso dare, a chi lo vorrà cogliere,un esempio di vita.
Prego Dio insieme a voi di abbattere tutti i muri dell'ignoranza umana che ci dividono.
Scritto da Erika
25 novembre 2009 14.12
Ho letto con interesse tutte i commenti, e vorrei portarvi anche la mia esperienza. Sono d'accordo pienamente con Virginia quando dice che il più grande muro è quello che alziamo dentro di noi, le nostre paure e incertezze. Ho ricevuto un'educazione un po' anomala rispetto allo standard, in quanto mia madre decise di non battezzare i suoi figli (pur avendo ricevuto un'educazione cattolica). Mi raccontava delle varie religioni e crebbi con la convinzione che pur chiamandolo in modi diversi, era sempre un solo ed unico Dio. Non ebbi mai alcun problema o difficoltà ad essere accettata dalla società. Oggi che sono una madre cristiana ramirica, avendo ricevuto il mio primo ed unico battesimo in questa realtà, mi sono sposata ed ho battezzato i miei figli mi trovo a scontrarmi con i pregiudizi delle persone. Questa cosa mi colpisce molto e non riesco a capirla. Ho visto che viene accettata senza porsi tanti problemi una persona atea o agnostica, piuttosto di una persona che ha un credo diverso da quello cristiano cattolico. Quando ho conosciuto questa realtà, circa dieci anni fa, ho provato la sensazione di essere finalmente tornata a casa! Sono pienamente convinta che l'esempio di vita mio e della mia famiglia cancellerà tutti i pregiudizi di cui, in qualche caso, siamo stati oggetto. Non smetterò mai di ringraziare la grande famiglia Anima Universale, Swami Roberto e tutti i Ramia!
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